Cartissima Q8 come funziona per la ricarica elettrica

Cartissima Q8 come funziona per la ricarica elettrica

Dal 2022 si potrà fare la ricarica elettronica anche con la Cartissima Q8

La mobilità elettrica è stata al centro della discussione sul mercato automotive per tutto il 2021 e continuerà ad esserlo anche per i prossimi anni. Ma come si è evoluto il settore delle carte carburante? E uno dei leader Cartissima Q8 come funziona in questo momento per le auto e i veicoli elettrici?

Con le varie restrizioni e l’obiettivo di neutralità fissato dall’Europa al 2030 anche le aziende si devono adeguare alle nuove policy. Soprattutto per il settore logistica e per il settore trasporti c’è stata negli ultimi tempi la necessità di elettrificare. Sia le flotte aziendali che il parco mezzi devono cambiare e di conseguenza devono cambiare le funzionalità delle carte carburante.

In questo articolo scopriremo Cartissima Q8 come funziona per la ricarica elettrica e molto altro.

Continua a leggere per sapere come pagare per una ricarica elettrica nel 2022 con una carta carburante, dove trovare le stazioni di ricarica convenzionate e tutti i vantaggi.

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Mobilità elettrica: un settore in crescita

I mutamenti nel settore automotive e la necessità di un cambiamento per salvaguardare l’ambiente hanno portato ad una elettrificazione delle flotte e del parco mezzi delle PMI. Negli ultimi anni la tendenza è chiara: sempre più aziende e privati scelgono le auto ibride plug in ed elettriche.

I dati confermano questa tendenza: per i primi mesi del 2021 sono state immatricolare oltre 100 mila auto elettriche. Rispetto a due anni fa si parla di un incremento del +251%. Questo per le auto, ma anche per quanto riguarda le due ruote c’è stata una crescita. In questo caso si parla del +84,5% rispetto al 2020.

La rivoluzione delle carte carburante: ora anche per l’elettrico

La composizione del parco mezzi delle imprese sta radicalmente cambiando, il numero di mezzi elettrici sta piano piano aumentando e questi nuovi modelli stanno soppiantando i mezzi endotermici. Per questo motivo anche le carte carburante si stanno evolvendo.

Non basta più fornire sconti e soluzioni per la mobilità tradizionale ma bisogna anche virare verso beni e servizi pensati ad hoc per gli autoveicoli green come ad esempio delle schede carburante dedicate.

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Cartissima Q8 come funziona per la ricarica elettrica

La carta carburante Q8 cambia insieme alle flotte aziendali. Da tempo si vociferava che il colosso Q8 stesse per lanciare dei servizi integrati appositamente pensati per le motorizzazioni elettrificate e adesso è così. Dal 2022 infatti con Cartissima Q8 si potrà acquistare anche la ricarica elettrica del proprio veicolo.

Ma non solo, Q8 ha voluto espandersi in tutto il mondo della “sostenibilità” fornendo ai fleet manager anche uno strumento per monitorare i consumi in termini di CO2. Partendo dalla consapevolezza i manager delle flotte aziendali potranno intraprendere percorsi di riduzione delle emissioni e rendere il proprio parco mezzi più green. Queste funzionalità della scheda carburante Q8 sono ancora in fase di sviluppo ma sono attese nel corso del 2022.

Dove usare Cartissima Q8 per la ricarica elettrica

Ma dunque Cartissima Q8 come funziona per la ricarica a veicoli elettrici? Con Q8 sarà possibile prenotare lo stallo di ricarica in tantissimi punti di ricarica in Italia ed anche in stazioni di ricarica ultra fast. Quest’ultimo tipo di stazioni permette una ricarica veloce del mezzo e vuole avvicinare la user experience della ricarica a quella del tradizionale pit stop alla stazione di servizio con benzina e diesel.

Man mano che la rete di colonnine di ricarica e punti di ricarica si espande si avranno sempre più luoghi dove si ha accesso a questi servizi anche con le Q8 tessere carburante.

Cartissima Q8 fatturazione elettronica normativa

Da qualche anno è obbligatorio per i professionisti avere una carta carburante per detrarre l’IVA dalle spese per il carburante. La normativa è stata implementata per favorire la trasparenza e la sicurezza delle transazioni.

Inoltre con la fattura elettronica che viene automaticamente erogata se si utilizza una tessera carburante (in questo caso sinonimo di carta carburante) è possibile ridurre il tempo speso per la gestione amministrativa.

Q8 fatturazione elettronica: per quanto riguarda questa specifica vediamo che il cliente avrebbe:

2 fatture al mese di cui una il 15 del mese e una a fine mese. In entrambi i casi l’addebito avverrà 15 giorni dopo.

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Vantaggi della carta carburante Q8 Cartissima per aziende e P.IVA

Vediamo adesso Cartissima Q8 come funziona e tutti i suoi vantaggi:

  • Gestione semplificata online con servizio H24
  • Fatturazione elettronica unica per la detrazione dell’IVA
  • Adatta ad aziende di tutte le dimensioni ed anche per liberi professionisti
  • Gestione H24 per bloccare le carte e monitorare le transazioni
  • Controllo smart della flotta
  • Cartissima q8 costi di gestione bassi
  • La carta Q8 non va sostituita in caso di cambio del veicolo
  • Il rifornimento anche attraverso uno smartphone
  • Distributori Q8 sia per ricarica elettronica che rifornimento tradizionale capillari sul territorio
  • Soluzioni personalizzate in base alle esigenze dei professionisti come la versione Cartissima Q8 business
  • Le carte carburanti Q8 sono sicure perché protette dal doppio PIN e dai PIN dinamici

 

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Fringe Benefit Auto Aziendali: tassazione uso promiscuo

Fringe Benefit Auto Aziendali: tassazione uso promiscuo

Tutta la normativa sulla tassa su auto aziendale e come funzionano i fringe benefit auto aziendali

I fringe benefit sono dei bonus welfare accessori che le aziende erogano ai dipendenti. Ricevere dei benefit welfare vuol dire avere un work-life balance in positivo e quindi essere più produttivi. Per le aziende quindi è ragionevole motivare i dipendenti in questo modo. Inoltre si hanno delle agevolazioni fiscali connesse alla distribuzione di fringe benefit notevoli. Tra i più convenienti troviamo i fringe benefit auto aziendali.

In questo articolo scopriremo come funzionano i fringe benefit per le imprese e come risparmiare sulla tassa sull’auto aziendale.

Cosa sono i fringe benefit

I fringe benefit sono considerabili come una voce ulteriore (nella categoria compensi in natura) nella busta paga del lavoratore. Vengono erogati dalle aziende ai propri dipendenti come beni o servizi aggiuntivi e sono all’interno del welfare aziendale.

Quali sono le categorie di fringe benefit più richiesti e più diffusi?

  • Cellulare aziendale;
  • I buoni acquisto;
  • Il computer aziendale;
  • L’assistenza sanitaria integrativa;
  • Agevolazioni per palestre, spa, viaggi;
  • Fringe benefit auto aziendali a uso promiscuo.

Benefit auto aziendale come funziona

Per quanto riguarda l’auto aziendale a uso promiscuo esiste attualmente una normativa agevolata che garantisce alle persone che lavorano di essere tassato secondo una percentuale del valore vero dell’auto aziendale che cambia a seconda delle emissioni dell’auto stessa. Questo poi sarà è calcolato su base dei chilometri annuali. Nei prossimi paragrafi andremo nel dettaglio della normativa sui fringe benefit auto aziendali.

Fringe Benefit Auto Aziendali

Vediamo come si calcola ora il valore imponibile, cioè le tasse dovute rispetto al benefit auto aziendale a uso promiscuo. Notiamo che fino al 2019 la tassazione avveniva per percentuale ed era uguale per ogni tipo di veicolo o vettura (che era del 30%). Ad oggi però la percentuale dovuta viene calcolata differenziando tra auto più inquinanti e meno inquinanti. Le emissioni sono quindi ciò che modifica il calcolo delle tasse sui fringe benefit auto aziendali.

Questa normativa vale per tutti i veicoli di nuova immatricolazione in uso promiscuo e si hanno percentuali diverse di tassazione a seconda delle emissioni di agenti inquinanti:

 

  • 25% per auto con emissioni di Co2 fino a 60 g/km
  • 30% per auto con emissioni di Co2 comprese tra 60 e 160 g/km
  • 50% per auto con emissioni di Co2 comprese tra 160 e 190 g/km
  • 60% per auto con emissioni di Co2 oltre a 190 g/km
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Fringe benefit calcolo del costo finale della tassa su auto aziendale ad uso promiscuo

Per calcolare il costo finale delle tasse sull’auto aziendale fringe benefit ad uso promiscuo bisogna prendere in considerazione anche le tabelle ACI. Per il 2021 valgono quelle del 2020, per il 2022 quelle del 2021 e così via. Ogni 30 novembre vengono rese note queste tabelle per l’anno successivo.

Per quanto riguarda il benefit auto aziendale, notiamo che questo ha una natura forfettaria e perciò non è legato ai chilomentri che il dipendente o il libero professionista percorre sia per i suoi spostamenti privati che per quelli lavorativi. Che l’auto percorra 30.000 km o che ne percorra 50.000, i costi delle tasse saranno le stesse. Non concorrono a definire l’importo della tassazione neanche le spese riguardanti bollo, assicurazione, manutenzione ecc.

Dunque per calcolare esattamente la tassa sui fringe benefit auto aziendale è bene tenere in considerazione i due elementi previsti dall’articolo 51, comma 4 del Tuir:

  • Il costo chilometrico assunto dalle tabelle ACI di cui sopra;
  • Il chilometraggio standard per tutti i lavoratori di 15.000 km.

Il fringe benefit annuale quindi è il risultato della moltiplicazione del costo chilometrico e dei km di percorrenza standard (15.000 km). Dopo basterà calcolare sul risultato ottenuto la percentuale imponibile. Ricordiamo che esistono diverse fasce a seconda delle emissioni della propria auto.

Fringe Benefit auto aziendali e tasse su auto a uso promiscuo

Più la percentuale da tassare dei fringe benefit auto aziendali è alta più ciò influisce sul reddito. Come si nota dunque le spese per le auto aziendali a uso promiscuo sono aumentate soprattutto per chi possiede o per chi ha in noleggio auto molto inquinanti. Tali misure sono in linea con i nuovi parametri europei che vorrebbero la neutralità entro il 2030 (per saperne di più sulle disposizioni europee per ridurre l’inquinamento leggi qui).

Detto questo però queste normative sui fringe benefit auto aziendali incidono molto sul costo dei dipendenti e sul costo delle auto che magari un libero professionista usa sia per esigenze lavorative che personali. Auto aziendale ad uso promiscuo significa proprio questa dualità nell’utilizzo del mezzo che non è solamente legato alla vita lavorativa del proprietario.

Quali modelli di macchine aziendali scegliere per risparmiare sulle tasse auto

Per risparmiare sui costi dei fringe benefit auto dipendenti è opportuno scegliere modelli eco-sostenibili a basse emissioni di agenti inquinanti e di Co2. Questo non solo farà abbassare le spese obbligate per i veicoli ma permetterà anche di inquinare di meno, rendere l’aria più pulita e ridurre l’inquinamento acustico.

Al giorno d’oggi è fondamentale che tutti, anche le imprese e i liberi professionisti si impegnino nella salvaguardia del pianeta.

Per scoprire i modelli di auto e furgoni green più adatti al tuo business e per trovare le offerte più convenienti con i fringe benefit auto aziendali clicca qui.

Carta carburante quale conviene per il 2022

Carta carburante quale conviene per il 2022

Con l’anno nuovo molti professionisti del settore decidono di dotarsi di una tessera carburante nuova o di cambiare fornitore. Questa carta è fondamentale per chiunque viaggi molto per lavoro dato che semplifica la rendicontazione, la gestione amministrativa e permette anche di risparmiare. Ma tra tutte le tipologie e i fornitori che erogano la carta carburante quale conviene per il 2022?

In questo articolo elencheremo tutte le tipologie di tessere carburante che esistono, qual è la migliore per ogni esigenza di business e la normativa fiscale che regola la fatturazione elettronica delle carte carburante.

Per una consulenza gratuita personalizzata, per sapere tra i tipi di carta carburante quale conviene e per ricevere preventivi gratuiti dai migliori fornitori clicca qui e compila il form.

Differenza buoni carburante e carta carburante aziendale

Carta carburante quale conviene? Prima di tutto dobbiamo distinguere tra buoni e carte. Infatti sia le carte carburante che i buoni benzina sono delle soluzioni che le aziende e i liberi professionisti usano per sostenere e gestire meglio le spese relative al carburante. Ma il buono benzina e la carta carburante hanno anche molte differenze. Sia per come vengono utilizzati che per come vengono distribuiti che per le loro finalità ultime. Vediamo adesso le principali differenze tra carta carburante e buoni benzina:

La carta carburante aziendale è una soluzione che le aziende erogano ai propri dipendenti quando questi devono spostarsi per trasferte o altro e lavorano molto con i mezzi aziendali. La carta benzina permette una semplificazione netta della fatturazione elettronica delle spese e della contabilità. Per questo motivo è anche usata dai liberi professionisti con partita IVA.

Il buono benzina è invece a tutti gli effetti un benefit welfare. Ciò significa che è un bonus che le aziende erogano e su cui si possono risparmiare le tasse secondo una precisa normativa (per saperne di più sulla normariva fringe benefit leggi qui). Grazie a queste leggi, il buono carburante ha meno restrizioni e lascia più libertà di utilizzo infatti può essere usato per fare benzina anche ad auto diverse dal titolare del buono.

Fatturazione elettronica carta carburante aziendale come funziona

Ma la tessera benzina agevolata elettronica come funziona? Iniziamo dal parlare della fatturazione elettronica sul carburante è obbligatoria ormai dal 2019 per imprese e lavoratori autonomi. Questa misura è stata implementata per rendere più trasparenti e sicure le transazioni. Per incentivare l’utilizzo di questi metodi di pagamento sono state implementate anche delle agevolazioni fiscali. Ad esempio la possibilità di dedurre l’IVA pagando con le carte carburante aziendale.

Ma i vantaggi non finiscono qua infatti quando si ha una carta carburante nominale, la fattura in formato elettronico verrà direttamente inviata al diretto interessato che potrà comodamente girarla al proprio commercialista o all’amministrazione dell’azienda dove è impiegato. Questo processo, permesso dalla scheda carburante professionisti, consente di non dover tener conto manualmente delle spese, di non dover sempre raccogliere gli scontrini e di non dover aspettare che l’esercente compili i fogli necessari. Detrarre le spese di viaggio e l’IVA sul carburante diventa semplice e veloce oltre che più conveniente.

Addirittura se si utilizza una carta carburante aziendale, il dipendente non dovrà occuparsi di inviare la fattura digitale perché questa arriva direttamente sull’e-mail aziendale. In questo modo anche i responsabili potranno monitorare in presa diretta i movimenti e i pagamenti direttamente dall’app dedicata alla tessera carburante che si è acquistato.

Infine ci sono altri benefici nell’utilizzo della carta carburante 2022. Primo fra tutti il fatto di poter pagare e dedurre anche altri servizi aggiuntivi o avere sconti sul rifornimento. A seconda della marca di tessera benzina che si possiede saranno inclusi alcuni servizi come il pagamento di pedaggi autostradali, autolavaggi e dei tipi di manutenzione.

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Carta carburante quale conviene per risparmiare nel 2022?

Ma tra tutti i tipi di carta carburante quale conviene di più? Come abbiamo visto infatti ogni marca ha le sue caratteristiche specifiche e offre servizi differenziati dalle altre. In questo paragrafo cercheremo di riassumere i vantaggi di ogni brand. Prima però distingueremo tra tre macrocategorie per capire tra i tipi di carta carburante quale conviene: carta carburante monomarca, carta carburante multimarca e carta carburante universale.

  • La prima (carta carburante elettronica monomarca) comprende tutte quelle tessere benzina che possono essere spese in tutte le stazioni di servizio di un solo brand o di una sola compagnia petrolifera.
  • La seconda (carta carburante elettronica multimarca) comprende carte che possono essere usate in stazioni di servizio di più brand o di più compagnie petrolifere.
  • La terza (carta carburante elettronica universale) invece comprende quelle soluzioni utilizzabili in praticamente tutte le stazioni di servizio comprese le pompe bianche.

Carta carburante quale conviene? Carta monomarca

Carta carburante IP Card Plus: dell’IP Card notiamo subito la capillarità con cui le stazioni di servizio sono ubicate sul territorio italiano. Questa carta monomarca dunque nonostante sia vincolata alle stazioni IP ha il grande vantaggio di poter comunque essere utilizzata praticamente ovunque.

Tra i vantaggi della carta carburante IP Card Plus troviamo:

  • Nessun costo per il rilascio o per il rinnovo
  • PIN e Autorizzazioni che proteggono le transazioni
  • Gestione semplificata grazie al portale online “TotalErg Cards Online”
  • Personalizzazione del servizio grazie ai diversi pacchetti

Carta carburante Cartissima Q8: la tessera Cartissima Q8 è una monomarca che permette il rifornimento agevolato in tutte le stazioni di servizio Q8. Per quanto riguarda ricevere la fattura elettronica, questo è un processo semplice gestito tramite mail e che serve per detrarre l’IVA. Inoltre è possibile associare un conducente ad un veicolo e decidere a priori le categorie di servizi e prodotti che si possono comprare.

Tra i vantaggi della Cartissima Q8 troviamo:

  • Stazioni di servizio presenti in tutta Italia
  • Costi di gestione ridotti
  • Q8 fatturazione elettronica semplificata
  • Sicurezza nelle transazioni

Carta carburante quale conviene? Carta multimarca

Carta carburante UTA Edenred: La uta carta carburante è perfetta per chi viaggia spesso in autostrada. Uta Edenred è presente nel 99% delle autostrade ed è utilizzabile in più di 65.000 punti di servizio in tutta Europa.

Tra i vantaggi della UTA carta carburante Edenred troviamo:

  • Gestione facile e veloce da una comoda piattaforma web
  • Lavoro amministrativo ridotto
  • Sicurezza in caso di furto o perdita
  • Fatturazione unica ed elettronica per la deducibilità dell’IVA

Carta carburante EDC: La EDC ha come punto di forza la flessibilità. Ciò la rende ideale per la gestione delle flotte aziendali o del parco mezzi a gasolio. Il prezzo del diesel è inoltre fissato settimanalmente così l’azienda sarà sempre quando spende.

Tra i vantaggi della Carta carburante EDC troviamo:

  • Prezzo del diesel fissato settimanalmente in tutta Europa
  • Fatture elettroniche e uniche emesse settimanalmente
  • Inclusione dei costi dei pedaggi nella fattura unica
  • Gestione delle flotte semplificata

Carta carburante DKV: Le dkv carte carburante sono due: la prima la DKV standard che vanta oltre 100.000 stazioni di rifornimento in Europa e 10.000 in Italia. La seconda invece è la DKV Climate che permette di minimizzare l’impatto ambientale di chi la usa.

Tra i vantaggi delle DKV Carte Carburante troviamo:

  • Pagamento dei costi carburante posticipati
  • Assistenza stradale H24
  • Inclusione dei costi per i pedaggi autostradali
  • Sicurezza aumentata in caso di furto
  • Portale online per la gestione

Carta carburante quale conviene? Carta universale

Carta carburante TBS Europe: ottima per il rifornimento di carburante dei veicoli aziendali e per tutti quei lavoratori che fanno sempre strade diverse. Essendo universale infatti si hanno sconti, servizi e sempre la fattura elettronica in ogni stazione di rifornimento.

Un altro vantaggio è che TBS Europe non richiede molte garanzie per ricevere la sua carta carburante TBS Europe. Ciò è perfetto per aziende nuove o start up.

Tra i vantaggi della Carta Carburante TBS troviamo:

  • Gestione del parco mezzi online
  • Carta carburante ricaricabile
  • Amministrazione facile e veloce
  • Non servono garanzie per richiederla

Buoni carburante Edenred: i ticket versatili e deducibili

Buoni carburante Edenred: i ticket versatili e deducibili

Scegli i ticket compliments edenred benzina per fare un rifornimento defiscalizzato

Il rifornimento del carburante è, per chi possiede o ha noleggiato un veicolo, un costo obbligato. Per di più la spesa per la benzina è ingente per molte persone e per molti lavoratori che viaggiano tanto e percorrono molti chilometri. Per cercare di minimizzare i costi esistono delle soluzioni come i buoni carburante Edenred benzina o le più conosciute carte carburante (anche chiamate schede carburante). Entrambe queste soluzioni sono dedicate al rifornimento per veicoli aziendali e hanno una normativa fiscale vantaggiosa.

In questo articolo capiremo la differenza tra carte carburante e buoni benzina ed entreremo nel dettaglio dei Buoni Edenred Selection per professionisti e aziende.

Per richiedere un preventivo o ricevere maggiori informazioni sui Ticket Compliments Selection buoni carburante clicca qui.

Differenze tra carte carburante e buoni carburante

Queste due soluzioni hanno molto in comune come ad esempio essere delle opzioni fiscalmente vantaggiose che aiutano liberi professionisti, aziende e lavoratori a risparmiare e a gestire i costi per il rifornimento di carburante. Ma che differenze ci sono tra buoni benzina e schede carburante?

Carte carburante: questa soluzione non ricade nel welfare aziendale. Le aziende erogano questa soluzione ai propri dipendenti quando questi svolgono effettivamente trasferte di lavoro continue (anche i liberi professionisti possono richiederle per il loro business) o quando utilizzano veicoli commerciali tutti i giorni per il loro lavoro.

Tali carte per il rifornimento non possono essere usate per altri beni e servizi (se non quelli inclusi nel pacchetto scelto) e sono spesso nominali.

Buoni Benzina: questi ticket è a tutti gli effetti un benefit welfare. Questo di solito viene erogato dalle aziende ai lavoratori o acquistato direttamente dai liberi professionisti per il loro business. La particolarità di questo buono carburante è che può essere usato non solo per l’auto di proprietà di chi riceve il ticket ma anche per auto di familiari o amici.

Questa normativa esiste perché in realtà i buoni carburante edenred benzina sono considerabili buoni acquisto. Cioè dei ticket multifunzione (leggi qui per saperne di più sui buoni acquisto) utilizzabili non solo per il carburante ma anche per altri beni e servizi quali abbigliamento, elettronica e molto altro. Per quanto riguarda la normativa fiscale, entro certi limiti, questi ricadono nella categoria dei fringe benefit.

Esistono sul mercato vari tipi di buoni carburante. Ad esempio si può scegliere tra buoni benzina cartacei o elettronici o anche tra buoni benzina ricaricabili o usa e getta. La scelta del tipo di buono per il rifornimento è da ponderare rispetto alle necessità aziendali o del possessore di p.IVA.

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Cosa sono i ticket edenred benzina?

Il buono carburante edenred è la soluzione defiscalizzata che Edenred, leader di settore nei servizi per le imprese e per i liberi professionisti, propone ai suoi clienti. Tali ticket ricadono nella categoria dei buoni regalo e sono considerabili welfare aziendale.

I buoni edenred quindi servono a chi li riceve (dipendenti o liberi professionisti) per fare benzina (ma anche gpl, metano, diesel ecc) ad auto o veicoli commerciali anche non di propria proprietà. Ma non solo. I Ticket Compliments Selection, cioè i ticket edenred benzina, sono utilizzabili anche per altri beni e servizi.

Proprio perché i buoni carburante edenred non solo erogati direttamente dalle compagnie petrolifere ma da edenred, cioè una società che eroga welfare, questi buoni non sono vincolati né ad una particolare rete di distributori né ad un bene o servizio specifico.

I ticket per il rifornimento edenred sono multimarca, flessibili e versatili ottimi per ogni comportamento d’acquisto e perfetti per motivare i propri dipendenti.

Dove fare rifornimento con i buoni carburante Edenred?

Come accennavamo prima i ticket compliments selection non sono vincolati ad una rete di stazioni di servizio ma sono multimarca. Per questo motivo, per sapere dove può essere speso bisogna capire quali sono i partners convenzionati di edenred in ambito di distributori. Ad esempio tra i più famosi troviamo Q8.

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Come spendere i ticket compliments selection benzina

Per acquistare del carburante o anche altri beni/servizi è facile. I ticket cartacei basta presentarli al negoziante per provvederà a scaricarne il costo. Mentre per la versione elettronica dei buoni carburante questa può essere usata come un semplice bancomat.

Ricordiamo appunto che questi ticket non vanno necessariamente spesi tutti in una volta ma la somma rimanente potrà essere usata successivamente anche per altri servizi. Infatti essendo un buono acquisto è possibile spenderlo non solo in stazioni di rifornimento ma anche in negozi di abbigliamento, di elettronica e molto altro.

 

Ecco alcuni degli esercenti fisici e on line convenzionati con i Ticket Compliments Selection: stazioni di servizio Q8; Bata, La Rinascente, Bennet, Carrefour, Coop, Simply, Cisalfa, Idea, Trony, Unieuro, La Gardenia, La Feltrinelli, QC Terme.

Esenzione fiscale dei buoni carburante edenred

Per quanto riguarda la normativa fiscale dei buoni carburante Edenred questi sono associati alla normativa che regola il welfare aziendale e quindi i fringe benefit. All’interno di questa categoria rientrano infatti tutti quei benefit welfare che non sono compensi monetari.

Entro la fine del 2021 la soglia massima di esenzione è 516,46€ (seguendo la normativa del raddoppio della soglia standard di 258,23€ prescritta dal Decreto Sostegni 2021). Per quanto riguarda la normativa fiscale dei fringe benefit 2022 ancora non è stato approvato il raddoppio.

Da notare bene che questa cifra non è calcolata su un buono singolo ma sul complessivo totale dei compensi non monetari erogati al lavoratore su base annuale.

DKV diventa il network di rifornimento più grande d’Italia

DKV diventa il network di rifornimento più grande d’Italia

Diffusione e capillarità dei punti di rifornimento. Queste sono le caratteristiche che rendono una rete di distribuzione come DKV sicura e affidabile. Inoltre, DKV ha tagliato il traguardo dei 10.000 punti di rifornimento convenzionati e si conferma come un assoluto leader di settore.

Rete di vendita ampia, carte carburante, vantaggi per i viaggiatori e soluzioni dedicate a liberi professionisti, aziende e dipendenti.

Continua a leggere per scoprire tutti i vantaggi del network DKV

DKV taglia il traguardo: 10.000 stazioni di rifornimento in Italia

DKV amplia la propria rete di servizi in Italia e celebra un traguardo importante: da Luglio 2021 celebra la stazione di rifornimento n°10.000 in Italia. Questo rende l’Italia la nazione europea con la rete DKV più estesa dopo la natia Germania.

Una rete da oltre 10.000 stazioni di rifornimento in Italia è un elemento strategico di assoluta importanza, che garantisce un servizio sicuro, facilmente reperibile e soddisfacente a tutti i clienti, così da beneficiare di tutti i vantaggi della rete multimarca DKV con una capillarità invidiabile.

Per DKV avere 10.000 stazioni di rifornimento in Italia vuol dire essere la rete multimarca più estesa sul suolo nazionale: Il 50% di tutte le stazioni di rifornimento situate in Italia hanno la convenzione con DKV.  Questo vuol dire che chiunque può trovare una stazione di rifornimento convenzionata con DKV nel raggio di 5km dalla propria posizione.

La capillarità di DKV è anche una mossa strategica, poiché il brand multimarca si appoggia non solo ai grandi marchi di distribuzione di carburante già esistenti e ben presenti sul suolo nazionale, ma anche alle più economiche pompe bianche. Questo garantisce un notevole plus alla rete di servizi di DKV.

DKV: come trovare le stazioni di rifornimento?

Come detto, il network di questo distributore di carburante e servizi per la mobilità è molto esteso e molto capillare. E’ davvero facile trovare un punto di rifornimento convenzionato. Per fugare ogni dubbio, però, è possibile consultare l’applicazione apposita o il sito web dedicato, dove sarà presente una mappa di tutta Italia dove è possibile avere una panoramica della diffusione e dell’ubicazione precisa dei singoli punti di rifornimento di tutta la rete di distribuzione del brand.

Carta carburante: riduci i costi di rifornimento

DKV: uno sguardo ai carburanti alternativi

L’ampliamento del network di vendita di DKV fa parte di una strategia di mobilità molto più ampia che volge lo sguardo verso la transizione ecologica del mondo dei trasporti.

Questo è un tema di fondamentale importanza nell’agenda degli stati europei, ma non solo. La tematica dei trasporti sostenibili è infatti ampiamente trattata nei punti descritti dall’Agenda 2030 dell’ONU. Questi indicano linee e modalità di sviluppo che gli stati e i settori produttivi devono rispettare.

Come si traduce questo nel mondo dei trasporti? Certamente con la mobilità elettrica, ibrida ed elettrificata (viene in mente per esempio l’utilizzo di veicoli ad idrogeno), ma c’è di più: il mondo dei carburanti alternativi è molto vivo, fervido e in costante sviluppo

E’ proprio qui che DKV entra in gioco. All’interno della rete di distribuzione sono presenti infatti numerose stazioni di servizio che erogano carburanti alternativi (e questo numero è in continuo e costante aumento) come GPL, CNG (Compressed Natural Gas – Gas Naturale Compresso o Metano gassoso), LNG (Liquified Natural Gas – Gas Naturale Liquefatto o Metano liquido).

Nel Network DKV attualmente ci sono oltre 2.000 stazioni predisposte all’erogazione del GPL, 600 con CNG e 60 con LNG. Questi, sommati ad una rete molto fitta che eroga i carburanti più tradizionali e canonici come benzina e diesel, garantisce una capillarità, una varietà di servizi ed una qualità senza uguali.

DKV: la carta carburante multimarca

Come appurato, DKV può vantare un network di stazioni di rifornimento incredibilmente fitto. E’ facile trovare una stazione di rifornimento convenzionata con DKV. Come è possibile fare rifornimento però?

DKV offre un ampio ventaglio di carte carburante che coprono ogni esigenza di mobilità. E’ possibile trovare la soluzione di carta carburante perfetta per ogni esigenza.

Ma procediamo per piccoli passi e con ordine

DKV offre la soluzione di carta carburante multimarca. Una carta multifunzione e flessibile.
Cosa vuol dire multimarca? Significa che è possibile utilizzare la carta carburante di DKV in tutte le aree di servizio e stazioni di rifornimento convenzionate, senza essere vincolati a fornitori specifici (come nel caso della carta carburante monomarca).

Come precedentemente menzionato, è ora possibile utilizzare la carta carburante DKV in oltre 10.000 stazioni di rifornimento per fare il pieno con ogni tipologia di carburante: benzina, diesel, ricariche elettriche e carburanti alternativi come GPL, CNG e LNG.

DKV: i vantaggi della carta carburante multimarca

Con la carta carburante multimarca e multifunzione DKV non si paga solo il carburante, ma anche tutta un’altra ricca serie di servizi utili a chi viaggia frequentemente. Con questa carta carburante è infatti possibile pagare il costo della dogana e dei pedaggi autostradali, ma anche altri servizi “accessori” come l’autolavaggio.

La possibilità di integrare e accorpare i pagamenti di più servizi però è solo la punta del proverbiale iceberg di vantaggi legati all’utilizzo della carta carburante multimarca DKV.

L’ampio ventaglio delle carte carburante DKV consente soluzioni dedicate al rifornimento di veicoli elettrici, varianti di carta carburante che consentono di azzerare e anzi, rimborsare, il CO2 generato durante gli spostamenti. Ultima, ma non per importanza, la carta carburante DKV offre notevoli vantaggi sul prezzo del carburante alla pompa.

 

Carta carburante: riduci i costi di rifornimento

DKV: tutti gli altri vantaggi 

  1. Rimborso totale e completo al 100% dell’IVA sul costo del carburante in Italia e in 20 nazioni Europee dove è accettata questa la carta multimarca (che solo in Europa conta 65.000 aree di servizio e accettazione)
  2. Controllare in modo esteso e minuzioso la flotta di veicoli negli spostamenti e nell’utilizzo della carta carburante tramite il portale web dedicato.
  3. Beneficiare di una carta sicura: in caso di furto o smarrimento, il fornitore garantisce la possibilità di bloccare all’istante la propria carta per evitare utilizzi impropri e proteggere l’utente.
  4. Assistenza stradale H24 in caso di incidenti, forature e inconvenienti alla guida
  5. Pagamento posticipato a fine mese
  6. Fattura unificata riassuntiva di tutti i servizi
  7. Fatturazione elettronica