L’imposta sul valore aggiunto è la tassa indiretta che paga il consumatore finale, ma per i liberi professionisti è un vantaggio fiscale da non sottovalutare, la cui detrazione diventa una necessità economica. Sia dal punto di vista della burocrazia fiscale, ma soprattutto dal punto di vista economico, per i professionisti la corretta gestione delle spese e la deduzione dei costi, dei consumi relativi all’attività, è di fondamentale importanza.

Ma quali sono le agevolazioni fiscali? Quali costi sono deducibili e quando l’Iva è detraibile? In merito a questa tematica bisogna essere sempre aggiornati sulle legislazioni in vigore in materia fiscale e per questo in genere ci si affida alle competenze dei commercialisti. Ci sono regole generali di detraibilità dell’Iva per i professionisti e singole normative da rispettare. In particolare approfondiamo la deducibilità e la detraibilità dei costi del carburante per professionisti, aziende e lavoratori autonomi.

Deduzione costo carburante e Detrazione IVA rifornimenti

Per quanto riguarda i limiti di deducibilità dei costi delle spese di carburante per aziende, liberi professionisti e lavoratori autonomi con partita iva occorre considerare alcuni aspetti del veicolo a cui sono associate le spese di rifornimento. Infatti bisogna fare una distinzione tra veicoli ad uso esclusivo e strumentale, veicoli concessi a dipendenti, veicoli concessi ad agenti, veicoli ad uso pubblico e autoveicoli ad uso promiscuo.

In generale per i veicoli aziendali ad uso promiscuo, sono costi deducibili al 20% mentre l’Iva è detraibile al 40% purché le spese per il carburante siano documentate con fattura elettronica, come previsto dall’obbligo entrato in vigore il 1° gennaio 2019.

Eccezioni alla regola sono rappresentate da:

  • Veicoli ad uso esclusivo e strumentale della propria impresa la cui deducibilità è pari al 100%
  • Veicoli aziendali concessi a dipendenti deducibili al 70%
  • Veicoli concessi ad agenti e rappresentanti deducibili all’80%
  • Veicoli ad uso pubblico deducibili al 100% con l’esclusione dai limiti di detraibilità per:
    • Taxi
    • Scuole guida
    • Attività di leasing e noleggio
    • Agenti di commercio

Quindi fatta eccezione i casi indicati, per tutti i veicoli aziendali ad uso promiscuo il limite di costo deducibile relativo all’autoveicolo aziendale e alle spese ad esso inerenti, secondo l’ultima normativa è del 20% e in questo limite rientrano anche le spese di rifornimento per autotrazione documentate con fattura elettronica, emessa se il pagamento viene effettuato con carte carburante elettroniche.

Per l’Iva è stato previsto un limite forfettario di detraibilità pari al 40%:

  • Per mezzi adibiti al trasporto di beni o persone con una massa non superiore a 3.500 kg
  • Con massimo 8 posti a sedere (escluso il conducente)
  • Non utilizzati esclusivamente per l’attività

Inoltre, per i titolari di partita iva con il regime forfettario, start-up e professionisti, il cui reddito dell’anno precedente non superi i 65.000€ è stata istituita una Flat Tax pari al 15% e nel 2020 la Flat tax è stata prevista anche per professionisti e aziende con regime forfettario la cui soglia di reddito è tra 65.000€ e 100.000€.

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