Bonus Carburante 2022: come funziona in breve

Bonus Carburante 2022: come funziona in breve

Tutto quello che c’è da sapere sul bonus carburante, come richiederlo a chi spetta, qual è la normativa e fringe benefit

Il 22 Marzo 2022 è entrato in vigore il Decreto “Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina dove, oltre al taglio delle accise, è stata varata un’altra agevolazione a sostegno dei lavoratori: il Bonus Carburante.

Il conflitto in Ucraina ha avuto forti contraccolpi sull’economia mondiale e sul nostro paese. Il costo di molti beni di prima necessità è salito, ma la ripercussione più grave è stata sul prezzo del carburante che è arrivato a costare anche più di 2 euro al litro.

Per tali motivi, il Governo ha varato un decreto-legge con misure a sostegno dei cittadini, tra cui il taglio delle accise, che però avrà validità solo per un mese, è il Bonus Benzina. Si stima che gli oneri totali di tale misura ammonteranno a 9.9 milioni solo per l’anno 2022.

Continua a leggere per sapere chi ha diritto al bonus carburante, la normativa e come funziona.

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Decreto Taglia Prezzi: Bonus Carburante cos’è e come funziona

All’Art. 2 del Decreto Legge del 21 marzo 2022 n.21 si legge che, durante l’anno 2022 le aziende private potranno erogare, a titolo gratuito, ai propri dipendenti un bonus benzina (o buoni benzina) entro il limite di 200 euro. Entro tale importo, il valore del bonus erogato non concorrerà alla formazione di reddito da lavoro dipendente.

Il Bonus, come specificato nell’articolo, non è una misura per tutti i cittadini ma è un voucher che le aziende private possono facoltativamente erogare ai propri dipendenti. Le imprese che decidono di acquistare e distribuire questi buoni ai lavoratori potranno contare sugli sgravi fiscali ai sensi dell’art 51 comma 3 del TUIR, cioè del Testo Unico Imposte sui Redditi. Ciò comporta che sul Bonus Carburante l’azienda non debba pagare le tasse (né Irpef né contributi Inps).

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Bonus acquisto carburante a chi spetta

Ma come funziona? Questo bonus è in realtà un buono benzina erogabile, a titolo gratuito, solo dalle aziende private e non è uno sconto sul costo del carburante fruibile da tutti i cittadini. Essendo un benefit complementare alla retribuzione, è l’azienda stessa che decide se e in che misura corrisponderlo ai propri dipendenti. Non vige nessun obbligo di erogazione e non serve presentare alcuna domanda per ottenerlo.

I dipendenti interessati possono comunque farne richiesta ai propri superiori i quali non sono tenuti a ottemperare a tali richieste. Si pensa che nei prossimi mesi saranno i sindacati ad avviare delle trattative per rendere tale bonus una misura più equa è uniforme.

In caso l’azienda decida di distribuire tale benefit alla propria forza lavoro è bene ricordare che non sussistono vincoli di ISEE, reddito o altri indicatori di situazione economica. Chiunque può averne accesso a patto che l’impresa per cui si lavora sia privata e disposta ad erogarlo.

Il Bonus Carburante rientra nei fringe benefit? Massimali di esenzione

L’Art 51 comma 3 del TUIR è lo stesso che regola la tassazione dei fringe benefit, cioè di quelle misure che rientrano nel concetto di Welfare Aziendale. Il Bonus Carburante è dunque un benefit extra assimilabile per normativa ai fringe benefit e affianca le misure ordinare in materia di welfare aziendale.

Nel 2022 la soglia entro cui i fringe benefit sono esentasse è di 258,23 euro all’anno per dipendente. Tale soglia era stata raddoppiata nel 2020 e confermata nel 2021, arrivando a 516,46 euro ma quest’anno è stata riportata al suo valore originale.

Il bonus benzina da 200 euro però non rientra in questa soglia ma si va ad aggiungere alla somma già defiscalizzabile per le aziende. Se prima un’impresa poteva erogare ai propri lavoratori fino a 258,23 euro in buoni regalo o buoni spesa generici, cioè non vincolati all’acquisto di un bene specifico, adesso un’azienda può decidere di aumentare il massimale di 200 euro a patto che, tale supplemento, sia vincolato all’acquisto di carburante.

Cartissima Q8 come funziona per la ricarica elettrica

Cartissima Q8 come funziona per la ricarica elettrica

Dal 2022 si potrà fare la ricarica elettronica anche con la Cartissima Q8

La mobilità elettrica è stata al centro della discussione sul mercato automotive per tutto il 2021 e continuerà ad esserlo anche per i prossimi anni. Ma come si è evoluto il settore delle carte carburante? E uno dei leader Cartissima Q8 come funziona in questo momento per le auto e i veicoli elettrici?

Con le varie restrizioni e l’obiettivo di neutralità fissato dall’Europa al 2030 anche le aziende si devono adeguare alle nuove policy. Soprattutto per il settore logistica e per il settore trasporti c’è stata negli ultimi tempi la necessità di elettrificare. Sia le flotte aziendali che il parco mezzi devono cambiare e di conseguenza devono cambiare le funzionalità delle carte carburante.

In questo articolo scopriremo Cartissima Q8 come funziona per la ricarica elettrica e molto altro.

Continua a leggere per sapere come pagare per una ricarica elettrica nel 2022 con una carta carburante, dove trovare le stazioni di ricarica convenzionate e tutti i vantaggi.

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Mobilità elettrica: un settore in crescita

I mutamenti nel settore automotive e la necessità di un cambiamento per salvaguardare l’ambiente hanno portato ad una elettrificazione delle flotte e del parco mezzi delle PMI. Negli ultimi anni la tendenza è chiara: sempre più aziende e privati scelgono le auto ibride plug in ed elettriche.

I dati confermano questa tendenza: per i primi mesi del 2021 sono state immatricolare oltre 100 mila auto elettriche. Rispetto a due anni fa si parla di un incremento del +251%. Questo per le auto, ma anche per quanto riguarda le due ruote c’è stata una crescita. In questo caso si parla del +84,5% rispetto al 2020.

La rivoluzione delle carte carburante: ora anche per l’elettrico

La composizione del parco mezzi delle imprese sta radicalmente cambiando, il numero di mezzi elettrici sta piano piano aumentando e questi nuovi modelli stanno soppiantando i mezzi endotermici. Per questo motivo anche le carte carburante si stanno evolvendo.

Non basta più fornire sconti e soluzioni per la mobilità tradizionale ma bisogna anche virare verso beni e servizi pensati ad hoc per gli autoveicoli green come ad esempio delle schede carburante dedicate.

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Cartissima Q8 come funziona per la ricarica elettrica

La carta carburante Q8 cambia insieme alle flotte aziendali. Da tempo si vociferava che il colosso Q8 stesse per lanciare dei servizi integrati appositamente pensati per le motorizzazioni elettrificate e adesso è così. Dal 2022 infatti con Cartissima Q8 si potrà acquistare anche la ricarica elettrica del proprio veicolo.

Ma non solo, Q8 ha voluto espandersi in tutto il mondo della “sostenibilità” fornendo ai fleet manager anche uno strumento per monitorare i consumi in termini di CO2. Partendo dalla consapevolezza i manager delle flotte aziendali potranno intraprendere percorsi di riduzione delle emissioni e rendere il proprio parco mezzi più green. Queste funzionalità della scheda carburante Q8 sono ancora in fase di sviluppo ma sono attese nel corso del 2022.

Dove usare Cartissima Q8 per la ricarica elettrica

Ma dunque Cartissima Q8 come funziona per la ricarica a veicoli elettrici? Con Q8 sarà possibile prenotare lo stallo di ricarica in tantissimi punti di ricarica in Italia ed anche in stazioni di ricarica ultra fast. Quest’ultimo tipo di stazioni permette una ricarica veloce del mezzo e vuole avvicinare la user experience della ricarica a quella del tradizionale pit stop alla stazione di servizio con benzina e diesel.

Man mano che la rete di colonnine di ricarica e punti di ricarica si espande si avranno sempre più luoghi dove si ha accesso a questi servizi anche con le Q8 tessere carburante.

Cartissima Q8 fatturazione elettronica normativa

Da qualche anno è obbligatorio per i professionisti avere una carta carburante per detrarre l’IVA dalle spese per il carburante. La normativa è stata implementata per favorire la trasparenza e la sicurezza delle transazioni.

Inoltre con la fattura elettronica che viene automaticamente erogata se si utilizza una tessera carburante (in questo caso sinonimo di carta carburante) è possibile ridurre il tempo speso per la gestione amministrativa.

Q8 fatturazione elettronica: per quanto riguarda questa specifica vediamo che il cliente avrebbe:

2 fatture al mese di cui una il 15 del mese e una a fine mese. In entrambi i casi l’addebito avverrà 15 giorni dopo.

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Vantaggi della carta carburante Q8 Cartissima per aziende e P.IVA

Vediamo adesso Cartissima Q8 come funziona e tutti i suoi vantaggi:

  • Gestione semplificata online con servizio H24
  • Fatturazione elettronica unica per la detrazione dell’IVA
  • Adatta ad aziende di tutte le dimensioni ed anche per liberi professionisti
  • Gestione H24 per bloccare le carte e monitorare le transazioni
  • Controllo smart della flotta
  • Cartissima q8 costi di gestione bassi
  • La carta Q8 non va sostituita in caso di cambio del veicolo
  • Il rifornimento anche attraverso uno smartphone
  • Distributori Q8 sia per ricarica elettronica che rifornimento tradizionale capillari sul territorio
  • Soluzioni personalizzate in base alle esigenze dei professionisti come la versione Cartissima Q8 business
  • Le carte carburanti Q8 sono sicure perché protette dal doppio PIN e dai PIN dinamici

 

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Fringe Benefit Auto Aziendali: tassazione uso promiscuo

Fringe Benefit Auto Aziendali: tassazione uso promiscuo

Tutta la normativa sulla tassa su auto aziendale e come funzionano i fringe benefit auto aziendali

I fringe benefit sono dei bonus welfare accessori che le aziende erogano ai dipendenti. Ricevere dei benefit welfare vuol dire avere un work-life balance in positivo e quindi essere più produttivi. Per le aziende quindi è ragionevole motivare i dipendenti in questo modo. Inoltre si hanno delle agevolazioni fiscali connesse alla distribuzione di fringe benefit notevoli. Tra i più convenienti troviamo i fringe benefit auto aziendali.

In questo articolo scopriremo come funzionano i fringe benefit per le imprese e come risparmiare sulla tassa sull’auto aziendale.

Cosa sono i fringe benefit

I fringe benefit sono considerabili come una voce ulteriore (nella categoria compensi in natura) nella busta paga del lavoratore. Vengono erogati dalle aziende ai propri dipendenti come beni o servizi aggiuntivi e sono all’interno del welfare aziendale.

Quali sono le categorie di fringe benefit più richiesti e più diffusi?

  • Cellulare aziendale;
  • I buoni acquisto;
  • Il computer aziendale;
  • L’assistenza sanitaria integrativa;
  • Agevolazioni per palestre, spa, viaggi;
  • Fringe benefit auto aziendali a uso promiscuo.

Benefit auto aziendale come funziona

Per quanto riguarda l’auto aziendale a uso promiscuo esiste attualmente una normativa agevolata che garantisce alle persone che lavorano di essere tassato secondo una percentuale del valore vero dell’auto aziendale che cambia a seconda delle emissioni dell’auto stessa. Questo poi sarà è calcolato su base dei chilometri annuali. Nei prossimi paragrafi andremo nel dettaglio della normativa sui fringe benefit auto aziendali.

Fringe Benefit Auto Aziendali

Vediamo come si calcola ora il valore imponibile, cioè le tasse dovute rispetto al benefit auto aziendale a uso promiscuo. Notiamo che fino al 2019 la tassazione avveniva per percentuale ed era uguale per ogni tipo di veicolo o vettura (che era del 30%). Ad oggi però la percentuale dovuta viene calcolata differenziando tra auto più inquinanti e meno inquinanti. Le emissioni sono quindi ciò che modifica il calcolo delle tasse sui fringe benefit auto aziendali.

Questa normativa vale per tutti i veicoli di nuova immatricolazione in uso promiscuo e si hanno percentuali diverse di tassazione a seconda delle emissioni di agenti inquinanti:

 

  • 25% per auto con emissioni di Co2 fino a 60 g/km
  • 30% per auto con emissioni di Co2 comprese tra 60 e 160 g/km
  • 50% per auto con emissioni di Co2 comprese tra 160 e 190 g/km
  • 60% per auto con emissioni di Co2 oltre a 190 g/km
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Fringe benefit calcolo del costo finale della tassa su auto aziendale ad uso promiscuo

Per calcolare il costo finale delle tasse sull’auto aziendale fringe benefit ad uso promiscuo bisogna prendere in considerazione anche le tabelle ACI. Per il 2021 valgono quelle del 2020, per il 2022 quelle del 2021 e così via. Ogni 30 novembre vengono rese note queste tabelle per l’anno successivo.

Per quanto riguarda il benefit auto aziendale, notiamo che questo ha una natura forfettaria e perciò non è legato ai chilomentri che il dipendente o il libero professionista percorre sia per i suoi spostamenti privati che per quelli lavorativi. Che l’auto percorra 30.000 km o che ne percorra 50.000, i costi delle tasse saranno le stesse. Non concorrono a definire l’importo della tassazione neanche le spese riguardanti bollo, assicurazione, manutenzione ecc.

Dunque per calcolare esattamente la tassa sui fringe benefit auto aziendale è bene tenere in considerazione i due elementi previsti dall’articolo 51, comma 4 del Tuir:

  • Il costo chilometrico assunto dalle tabelle ACI di cui sopra;
  • Il chilometraggio standard per tutti i lavoratori di 15.000 km.

Il fringe benefit annuale quindi è il risultato della moltiplicazione del costo chilometrico e dei km di percorrenza standard (15.000 km). Dopo basterà calcolare sul risultato ottenuto la percentuale imponibile. Ricordiamo che esistono diverse fasce a seconda delle emissioni della propria auto.

Fringe Benefit auto aziendali e tasse su auto a uso promiscuo

Più la percentuale da tassare dei fringe benefit auto aziendali è alta più ciò influisce sul reddito. Come si nota dunque le spese per le auto aziendali a uso promiscuo sono aumentate soprattutto per chi possiede o per chi ha in noleggio auto molto inquinanti. Tali misure sono in linea con i nuovi parametri europei che vorrebbero la neutralità entro il 2030 (per saperne di più sulle disposizioni europee per ridurre l’inquinamento leggi qui).

Detto questo però queste normative sui fringe benefit auto aziendali incidono molto sul costo dei dipendenti e sul costo delle auto che magari un libero professionista usa sia per esigenze lavorative che personali. Auto aziendale ad uso promiscuo significa proprio questa dualità nell’utilizzo del mezzo che non è solamente legato alla vita lavorativa del proprietario.

Quali modelli di macchine aziendali scegliere per risparmiare sulle tasse auto

Per risparmiare sui costi dei fringe benefit auto dipendenti è opportuno scegliere modelli eco-sostenibili a basse emissioni di agenti inquinanti e di Co2. Questo non solo farà abbassare le spese obbligate per i veicoli ma permetterà anche di inquinare di meno, rendere l’aria più pulita e ridurre l’inquinamento acustico.

Al giorno d’oggi è fondamentale che tutti, anche le imprese e i liberi professionisti si impegnino nella salvaguardia del pianeta.

Per scoprire i modelli di auto e furgoni green più adatti al tuo business e per trovare le offerte più convenienti con i fringe benefit auto aziendali clicca qui.

DKV diventa il network di rifornimento più grande d’Italia

DKV diventa il network di rifornimento più grande d’Italia

Diffusione e capillarità dei punti di rifornimento. Queste sono le caratteristiche che rendono una rete di distribuzione come DKV sicura e affidabile. Inoltre, DKV ha tagliato il traguardo dei 10.000 punti di rifornimento convenzionati e si conferma come un assoluto leader di settore.

Rete di vendita ampia, carte carburante, vantaggi per i viaggiatori e soluzioni dedicate a liberi professionisti, aziende e dipendenti.

Continua a leggere per scoprire tutti i vantaggi del network DKV

DKV taglia il traguardo: 10.000 stazioni di rifornimento in Italia

DKV amplia la propria rete di servizi in Italia e celebra un traguardo importante: da Luglio 2021 celebra la stazione di rifornimento n°10.000 in Italia. Questo rende l’Italia la nazione europea con la rete DKV più estesa dopo la natia Germania.

Una rete da oltre 10.000 stazioni di rifornimento in Italia è un elemento strategico di assoluta importanza, che garantisce un servizio sicuro, facilmente reperibile e soddisfacente a tutti i clienti, così da beneficiare di tutti i vantaggi della rete multimarca DKV con una capillarità invidiabile.

Per DKV avere 10.000 stazioni di rifornimento in Italia vuol dire essere la rete multimarca più estesa sul suolo nazionale: Il 50% di tutte le stazioni di rifornimento situate in Italia hanno la convenzione con DKV.  Questo vuol dire che chiunque può trovare una stazione di rifornimento convenzionata con DKV nel raggio di 5km dalla propria posizione.

La capillarità di DKV è anche una mossa strategica, poiché il brand multimarca si appoggia non solo ai grandi marchi di distribuzione di carburante già esistenti e ben presenti sul suolo nazionale, ma anche alle più economiche pompe bianche. Questo garantisce un notevole plus alla rete di servizi di DKV.

DKV: come trovare le stazioni di rifornimento?

Come detto, il network di questo distributore di carburante e servizi per la mobilità è molto esteso e molto capillare. E’ davvero facile trovare un punto di rifornimento convenzionato. Per fugare ogni dubbio, però, è possibile consultare l’applicazione apposita o il sito web dedicato, dove sarà presente una mappa di tutta Italia dove è possibile avere una panoramica della diffusione e dell’ubicazione precisa dei singoli punti di rifornimento di tutta la rete di distribuzione del brand.

Carta carburante: riduci i costi di rifornimento

DKV: uno sguardo ai carburanti alternativi

L’ampliamento del network di vendita di DKV fa parte di una strategia di mobilità molto più ampia che volge lo sguardo verso la transizione ecologica del mondo dei trasporti.

Questo è un tema di fondamentale importanza nell’agenda degli stati europei, ma non solo. La tematica dei trasporti sostenibili è infatti ampiamente trattata nei punti descritti dall’Agenda 2030 dell’ONU. Questi indicano linee e modalità di sviluppo che gli stati e i settori produttivi devono rispettare.

Come si traduce questo nel mondo dei trasporti? Certamente con la mobilità elettrica, ibrida ed elettrificata (viene in mente per esempio l’utilizzo di veicoli ad idrogeno), ma c’è di più: il mondo dei carburanti alternativi è molto vivo, fervido e in costante sviluppo

E’ proprio qui che DKV entra in gioco. All’interno della rete di distribuzione sono presenti infatti numerose stazioni di servizio che erogano carburanti alternativi (e questo numero è in continuo e costante aumento) come GPL, CNG (Compressed Natural Gas – Gas Naturale Compresso o Metano gassoso), LNG (Liquified Natural Gas – Gas Naturale Liquefatto o Metano liquido).

Nel Network DKV attualmente ci sono oltre 2.000 stazioni predisposte all’erogazione del GPL, 600 con CNG e 60 con LNG. Questi, sommati ad una rete molto fitta che eroga i carburanti più tradizionali e canonici come benzina e diesel, garantisce una capillarità, una varietà di servizi ed una qualità senza uguali.

DKV: la carta carburante multimarca

Come appurato, DKV può vantare un network di stazioni di rifornimento incredibilmente fitto. E’ facile trovare una stazione di rifornimento convenzionata con DKV. Come è possibile fare rifornimento però?

DKV offre un ampio ventaglio di carte carburante che coprono ogni esigenza di mobilità. E’ possibile trovare la soluzione di carta carburante perfetta per ogni esigenza.

Ma procediamo per piccoli passi e con ordine

DKV offre la soluzione di carta carburante multimarca. Una carta multifunzione e flessibile.
Cosa vuol dire multimarca? Significa che è possibile utilizzare la carta carburante di DKV in tutte le aree di servizio e stazioni di rifornimento convenzionate, senza essere vincolati a fornitori specifici (come nel caso della carta carburante monomarca).

Come precedentemente menzionato, è ora possibile utilizzare la carta carburante DKV in oltre 10.000 stazioni di rifornimento per fare il pieno con ogni tipologia di carburante: benzina, diesel, ricariche elettriche e carburanti alternativi come GPL, CNG e LNG.

DKV: i vantaggi della carta carburante multimarca

Con la carta carburante multimarca e multifunzione DKV non si paga solo il carburante, ma anche tutta un’altra ricca serie di servizi utili a chi viaggia frequentemente. Con questa carta carburante è infatti possibile pagare il costo della dogana e dei pedaggi autostradali, ma anche altri servizi “accessori” come l’autolavaggio.

La possibilità di integrare e accorpare i pagamenti di più servizi però è solo la punta del proverbiale iceberg di vantaggi legati all’utilizzo della carta carburante multimarca DKV.

L’ampio ventaglio delle carte carburante DKV consente soluzioni dedicate al rifornimento di veicoli elettrici, varianti di carta carburante che consentono di azzerare e anzi, rimborsare, il CO2 generato durante gli spostamenti. Ultima, ma non per importanza, la carta carburante DKV offre notevoli vantaggi sul prezzo del carburante alla pompa.

 

Carta carburante: riduci i costi di rifornimento

DKV: tutti gli altri vantaggi 

  1. Rimborso totale e completo al 100% dell’IVA sul costo del carburante in Italia e in 20 nazioni Europee dove è accettata questa la carta multimarca (che solo in Europa conta 65.000 aree di servizio e accettazione)
  2. Controllare in modo esteso e minuzioso la flotta di veicoli negli spostamenti e nell’utilizzo della carta carburante tramite il portale web dedicato.
  3. Beneficiare di una carta sicura: in caso di furto o smarrimento, il fornitore garantisce la possibilità di bloccare all’istante la propria carta per evitare utilizzi impropri e proteggere l’utente.
  4. Assistenza stradale H24 in caso di incidenti, forature e inconvenienti alla guida
  5. Pagamento posticipato a fine mese
  6. Fattura unificata riassuntiva di tutti i servizi
  7. Fatturazione elettronica

DKV: la carta carburante multifunzione e multiservizi

DKV: la carta carburante multifunzione e multiservizi

DKV è un brand di carte carburante multimarca ed è il leader di settore in Europa grazie ad una rete capillare molto vasta, alla disponibilità di molti vantaggi economici e fiscali e un’agevolazione in termini di pratici per la fase di rifornimento dei propri veicoli.

Inoltre, DKV ha recentemente raggiunto le 10.000 stazioni di rifornimento convenzionate in Italia. Clicca qui per scoprire di più sulla rete di distribuzione DKV.

Scopriamo di più.

Va premesso che esistono varie tipologie di carta carburante. Per isolare le 4 categorie principali, esiste la carta carburante monomarca, multimarca, universale e multifunzione. Ognuna di queste garantisce vantaggi specifici e ben differenti.

Nessuna è oggettivamente meglio delle altre, il vero elemento discriminante è basato più che altro sulle proprie esigenze di mobilità. Che tratte si percorrono abitualmente? Quali distributori sono presenti su questa tratta? Come sono organizzate le flotte di veicoli a mia disposizione?

Questi sono solo alcuni dei quesiti su cui interrogarsi quando si intende scegliere una carta carburante. 

DKV: una carta multimarca flessibile

Torniamo però alla carta carburante multimarca DKV Card: cosa vuol dire “multimarca”?

Significa che con l’utilizzo di una carta carburante multimarca sarà possibile fare il pieno ai propri veicoli in moltissime aree di servizio e stazioni di rifornimento convenzionate senza l’obbligo di recarsi in una stazione con un fornitore specifico (come è invece nel caso delle carte carburante monomarca).

La scelta sull’ubicazione del rifornimento sarà a discrezione dell’utente, che potrà dunque scegliere la stazione o più vicina in termini di posizionamento geografico, o la meno dispendiosa in termini di prezzo alla pompa.

Inoltre, con la carta carburante multimarca DKV sarà possibile integrare tutta un’ulteriore serie di servizi come il lavaggio auto, il costo dei pedaggi autostradali e della dogana, così da facilitare quanto più possibile l’esperienza di viaggio e dello spostamento per lavoro.

Carta carburante: riduci i costi di rifornimento

DKV: dove fare rifornimento

Con la carta carburante DKV Card è possibile fare rifornimento in oltre 100.000 stazioni di rifornimento in tutta Europaa, 9.000 stazioni multimarca convenzionate solo in Italia e 1.500 pompe bianche.

DKV Card è convenzionata con il 45% dei distributori sul suolo nazionale, quindi è davvero facile trovare un’area di rifornimento idonea per utilizzare questa carta carburante e beneficiare di tutti i vantaggi garantiti.

Non sai dove o come trovare l’area di servizio DKV per te? Nessun problema.

DKV mette a disposizione la DKV App per smartphone e tablet con sistemi operativi iOS, Android e Windows. Con questa applicazione è possibile reperire e scovare tutte le stazioni di servizio in cui è accettata la carta carburante DKV.

DKV: I vantaggi

I vantaggi e le agevolazioni non sono solo di natura economica: con la carta carburante DKV Card è possibile infatti:

  • Beneficiare del pagamento posticipato;
  • Incorporare nel costo del carburante altri costi accessori del viaggio come pedaggi autostradali, lavaggio auto, e pagamenti della dogana sui confini nazionali. Tutto in un’unica fattura;
  • Godere del rimborso totale al 100% dell’IVA in Italia e in oltre 20 nazioni in tutta Europa;
  • Avere assistenza stradale H24 con uno tra 12.200 partner per disguidi con pneumatici, riparazioni e ancora servizi di traino, recupero e rimozione tramite numero prioritario e dedicato attraverso l’App;
  • Accedere al portale di servizi online per un controllo totale delle flotte di veicoli;
  • Bloccare la carta carburante in caso di furto, smarrimento o utilizzo improprio.

La fatturazione elettronica con la carta carburante DKV

 

 

Forse uno dei benefici maggiori garantititi dall’impiego di una carta carburante è la fatturazione elettronica.
Dal 1° gennaio 2019 infatti vige l’obbligo della fatturazione elettronica per poter accedere agli sconti sul carburante e alla defiscalizzazione dei costi, con annessa detrazione totale dell’iva e delle accise sul bene.

I benefici garantiti dalla fatturazione elettronica sono destinati sia ad aziende che a liberi professionisti con partita iva.

Qualora si utilizzi una carta carburante aziendale, il resoconto del pagamento del carburante sarà caricato sul conto corrente dell’azienda e la fattura elettronica sarà inviata automaticamente all’amministrazione.

Qualora invece si utilizzi la carta in modo autonomo, tutte le informazioni in merito a fatturazione e rendicontazione saranno comunicate all’utente via mail, da inoltrare poi al proprio commercialista per completare la fase di defiscalizzazione del carburante.

Carta carburante: riduci i costi di rifornimento

DKV: la carta carburante per parchi auto e per veicoli commerciali

DKV offre soluzioni personalizzate a seconda delle tue esigenze di mobilità.

Hai una flotta di veicoli aziendali? Disponi di una flotta di veicoli commerciali? Hai un parco auto piccolo o, per contro, molto esteso? Vuoi dare un taglio green alla tua azienda e scegli auto elettriche o ibride per i tuoi spostamenti?

Nessun problema: DKV propone soluzioni dedicate e su misura per queste esigenze.
Carte carburante dedicate per lo spostamento con automobile, altre carte carburante dedicate allo spostamento di mezzi pesanti e ancora, delle carte innovative con impronta green: DKV Card Climate e Card Climate +Charge.

Con quest’ultima è possibile effettuare la ricarica del proprio veicolo elettrico o ibrido, senza contanti (il pagamento avviene mediante l’applicazione per smartphone) e in oltre 175.000 punti di ricarica in tutta Europa.

Con DKV Card Climate invece si sostiene l’ambiente in modo alternativo: l’utilizzo di questa carta consente di ricevere un contributo su ogni litro di carburante acquistato, così che le emissioni di CO2 prodotte durante gli spostamenti con veicoli termici (dunque con alimentazione benzina, diesel, gpl e metano) vengano totalmente compensate.