Rimborso carburante e rimborso chilometrico: cosa sono e come emetterli

Rimborso carburante e rimborso chilometrico: cosa sono e come emetterli

Come gestire al meglio le trasferte aziendali e i rimborsi spese ai dipendenti

Il rimborso carburante è un’indennità che spetta ai dipendenti che anticipano denaro all’azienda per l’acquisto di carburante nel momento in cui effettuano trasferte di carattere lavorativo. Ma il rimborso spese non è l’unica soluzione, un’impresa infatti può anche fornire delle carte carburate appositamente pensate per il rifornimento di veicoli aziendali. Il rimborso carburante non lo si deve confondere con il rimborso chilometrico, che è un’altra forma di indennità prevista per i lavoratori che effettuano trasferte all’interno o all’esterno del comune in cui è presente la sede lavorativa.

In questo articolo parleremo nel dettaglio del rimborso benzina, del rimborso chilometrico dipendenti e di alcuni strumenti, come le carte carburante, che possono aiutare le imprese a diminuire i costi e migliorare i loro servizi.

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Rimborso spese dipendenti per viaggi aziendali

I rimborsi spese ai dipendenti sono delle indennità che l’impresa eroga per coloro che hanno sostenuto dei costi, ad esempio per il carburante, durante delle trasferte o dei viaggi aziendali.

Ciò a cui sia dipendente che azienda devono prestare attenzione sono le modalità di pagamento dei beni e servizi di cui si usufruisce in viaggio e che si vogliono annotare nelle note spese. Per ottenere la fattura elettronica, e dunque detrarre l’IVA, è necessario che i metodi di pagamento siano tracciabili. Pagare in contanti non è quindi più accettabile secondo la normativa attuale.

Inoltre, è importante distinguere tra i diversi tipi rimborsi spese: rimborso spese benzina, rimborso forfettario e rimborso chilometrico. Vediamole nel dettaglio nei prossimi paragrafi partendo dal rimborso carburante.

Rimborso carburante dipendenti: cos’è e come richiederlo

Il rimborso carburante riguarda tutte le spese anticipate dal dipendente rispetto all’acquisto di benzina, diesel o carburanti alternativi fatto durante le trasferte aziendali fuori sede.

Affinché l’azienda possa procedere con il rimborso spese carburante e con il corretto calcolo spesa carburante, è necessario che il lavoratore presenti la corretta documentazione. Per corretta documentazione si intendono le note spese e i relativi giustificativi, cioè fatture e scontrini. Tali materiali sono infatti indispensabili per qualunque tipologia di rimborso analitico come il rimborso benzina dipendenti.

Ad oggi, con l’attuale normativa in vigore, non è più possibile pagare il carburante in contanti o con altri metodi non tracciabili, e accedere a vantaggi fiscali come il recupero dell’IVA. Per tale motivo, le aziende devono trovare soluzioni compatibili per i dipendenti in trasferta e che permettano anche la fatturazione elettronica. Tra questi, il più semplice e sicuro è la carta carburante.

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Rimborso carburante e carta carburante

La carta carburante è uno strumento pensato appositamente per il rifornimento di veicoli aziendali, dall’auto, al furgone fino al camion. Con le carte carburante è possibile non solo ottenere la fattura elettronica per il recupero dell’IVA, ma è anche possibile monitorare le spese fatte dai conducenti e ottenere sconti.

La carta carburante elettronica può essere collegata al conto aziendale oppure essere ricaricata ogni qualvolta lo si necessiti. In questo modo le aziende non devono più erogare un rimborso carburante ai dipendenti. Ciò risulta in un notevole risparmio di tempo e di costi di gestione amministrativa. Inoltre, non si incorrerà in errori di calcolo o nel rischio di uso improprio delle note spese e dei rimborsi in contanti.

Questo metodo di pagamento è sicuro e affidabile perché tutte le spese sono immediatamente visibili e tracciabili. In caso un dipendente ne faccia un uso non autorizzato o la fuel card venga rubata, può essere immediatamente bloccata.

Sono molti i vantaggi di utilizzare una carta carburante, come il risparmio di tempo e denaro e l’eliminazione del gravoso lavoro amministrativo. Utilizzando questa soluzione, la gestione delle spese per le trasferte, per i viaggi aziendali ed anche della flotta aziendale sarà più semplice per imprenditori, autotrasportatori, fleet manager e anche liberi professionisti.

Cos’è il rimborso forfettario?

Il rimborso carburante o rimborsi benzina, di cui parlavamo sopra, è un rimborso analitico nel senso che è calcolato esattamente rispetto a quanto il dipendente ha speso. In caso di uso di carte carburante, l’addebito sul conto corrente aziendale è esattamente pari a quello speso dal dipendenti.

Il rimborso forfettario invece è un compenso erogato stabilito in anticipo (solitamente dai CCNL di riferimento) e dunque erogato al dipendente a prescindere dalla spesa reale che questo effettua.

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Rimborsi chilometrici cosa sono e a chi spettano

Il rimborso chilometrico, o rimborso spese auto, è un altro tipo di indennità di trasferta che i datori di lavoro devono erogare a tutti i lavoratori che viaggiano per lavoro. Tale rimborso è riconosciuto e regolamentato da una normativa specifica.

Per il calcolo del valore del rimborso km bisogna basarsi su delle tabelle realizzate con scadenza annuale dall’ACI (Automobile Club Italia). Per definire quanto va erogato in rimborso spese chilometrico è necessario tenere conto di:

  • Di chi è il mezzo utilizzato, la proprietà;
  • Modello del mezzo utilizzato;
  • Alimentazione del mezzo, tipologia di carburante;
  • Il numero dei km percorsi;
  • Limiti di esenzione e deducibilità secondo la normativa;
  • Luogo in cui si è effettuata la trasferta.

Come calcolare il costo chilometrico e il rimborso spese km?

Dunque, per calcolare il rimborso chilometrico dovuto ai dipendenti bisogna prendere in considerazione diversi fattori e il modo migliore per farlo è consultare le tabelle ACI. Queste tabelle infatti permettono di calcolare velocemente il valore del rimborso in relazioni alla tipologia dei veicoli, ai prezzi aggiornati del carburante e ai km percorsi.

Le tabelle ACI sono pubblicate con cadenza annuale e sono sempre accompagnate da un software che agevola il calcolo per i datori da lavoro. Basterà inserire tutti i dati relativi al viaggio forniti dai lavoratori e il programma restituirà il rimborso chilometrico da erogare e dunque la scheda rimborso chilometrico.

Flotte aziendali: 3 consigli per risparmiare benzina e costi

Flotte aziendali: 3 consigli per risparmiare benzina e costi

Come diminuire i costi e far risparmiare benzina alla tua flotta aziendale

I rincari della benzina colpiscono non solo i privati ma anche le aziende e tutti i lavoratori autonomi che sono costretti a guidare per lavorare. Ma per risparmiare benzina e risparmiare sui costi è possibile adottare alcuni accorgimenti e prestare attenzione allo stile di guida, al tipo di veicolo che si acquista o si noleggia ed anche al metodo di pagamento utilizzato.

Nei prossimi paragrafi elencheremo tre consigli per i fleet manager che vogliono ridurre le spese del parco mezzi che gestiscono o per i liberi professionisti che stanno cercando di abbassare i costi fissi del proprio business.

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Come risparmiare benzina: 3 consigli per i fleet manager

Gestire di un parco mezzi o una flotta aziendale vuol dire coordinare tutti i veicoli, adeguarli alle normative nazionali e internazionali, monitorare i loro percorsi, ridurre le spese senza inficiare sull’efficienza dei servizi e mantenere alti gli standard di sicurezza per i guidatori.

Chi è incaricato di tutto ciò è il fleet manager che ha, come dicevamo, la responsabilità di ottimizzare le spese. Una corretta gestione della flotta aziendale migliora i servizi e aumenta i profitti del business.

Ecco 3 consigli per risparmiare benzina e ottimizzare i costi della flotta aziendale:

  • Formare gli autisti di frequentemente

Tutti i guidatori assunti dall’azienda devono essere formati e aggiornati costantemente con corsi e brief interni riguardanti stili di guida sicura, ecosostenibilità e ottimizzazione dei costi.

  • Scegliere i veicoli tenendo conto delle necessità

Non tutti i mezzi hanno le stesse prestazioni e gli stessi consumi. Per ottimizzare i costi della flotta aziendale è necessario analizzare nel dettaglio le necessità commerciali e acquistare (o noleggiare) il veicolo che, in termini di qualità/prezzo, risponde meglio a tali esigenze.

  • Pianificare i tragitti

I fleet manager devono sempre pianificare le tratte in modo che si risparmi sia tempo che carburante. Fornire ai guidatori un piano di spostamento dettagliato è un buon modo per ottimizzare i costi. Partendo dai dati raccolti sul campo dalla flotta, il manager redige un piano di spostamento comprensivo anche delle stazioni di servizio dove fare rifornimento in base al prezzo medio, ai km da percorrere ecc.

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Gestire il controllo delle spese sul carburante

Per ottimizzare i costi della flotta aziendale, ridurre il Total Cost of Onership (TCO) di un veicolo e definire delle strategie di gestione è necessario dotarsi di un software controllo flotte che registri, organizzi e trasmetta la mole di dati inerenti al parco mezzi al fleet manager.

Esistono diversi programmi e software GPS dedicati alla gestione delle flotte aziendali. I più moderni sistemi di controllo flotte permettono di:

  • Geolocalizzare e tracciare ogni mezzo o spedizione;
  • Ottenere informazioni sullo stile di guida degli autisti;
  • Eseguire analisi dei percorsi e dei tragitti;
  • Organizzare i dati della flotta e ottenere un report completo;
  • Rilevare eventuali sinistri o furti;

Tutte queste funzioni permettono al fleet manager di fare scelte strategiche mirate a raggiungere gli obiettivi aziendali, come, ad esempio, il risparmio dei costi del rifornimento.

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Perché utilizzare le carte carburante per risparmiare benzina

Il metodo di pagamento è spesso un fattore sottovalutato quando si parla di ottimizzare i costi di un parco mezzi e risparmiare benzina. Sul mercato, per aziende e liberi professionisti che percorrono molti km ogni settimana, esistono varie tipologie di carte carburante.

Le carte carburante sono un metodo di pagamento elettronico e tracciato che permette di acquistare carburante alle stazioni di servizio convenzionate. Utilizzando questa carta è possibile adempiere agli obblighi normativi riguardo la fatturazione ed è anche possibile detrarre l’IVA sul costo del carburante.

Ma il risparmio dell’IVA non è l’unico vantaggio di scegliere una carta carburante. Queste card solitamente sono corredate da app che permettono di trovare i distributori convenzionati più economici e permettono di ricevere dei report completi sulle spese. Inoltre, molte carte danno accesso a benefit e sconti sulla benzina o su servizi accessori a seconda delle condizioni offerte dalle compagnie che le erogano.

Carte carburante per veicoli aziendali a GPL e metano

Carte carburante per veicoli aziendali a GPL e metano

Quale carta carburante scegliere per la propria flotta ad alimentazione alternativa come GPL, Metano o elettrica

Le carte carburante sono uno strumento di pagamento che le aziende e i liberi professionisti utilizzano per fare rifornimento ai propri veicoli aziendali. Tale modalità di pagamento è quasi sempre associata all’acquisto di benzina o diesel, ma in realtà può essere usata anche per tutti i carburanti alternativi.

Le carte carburante sono uno strumento di pagamento che le aziende e i liberi professionisti utilizzano per fare rifornimento ai propri veicoli aziendali. Tale modalità di pagamento è quasi sempre associata all’acquisto di benzina o diesel, ma in realtà può essere usata anche per tutti i carburanti alternativi.

Le carte carburante sono uno strumento di pagamento che le aziende e i liberi professionisti utilizzano per fare rifornimento ai propri veicoli aziendali. Tale modalità di pagamento è quasi sempre associata all’acquisto di benzina o diesel, ma in realtà può essere usata anche per tutti i carburanti alternativi.

Dato che la quantità di veicoli elettrici, a metano, a idrogeno e a GPL stanno aumentano, anche i fornitori di carte carburante si sono adattati alle necessità delle imprese. Infatti, la maggior parte delle carte carburante aziendali permette l’acquisto di GPL e metano (e anche la ricarica elettrica o l’idrogeno) con la possibilità di fatturazione elettronica.

La fatturazione elettronica è non solo obbligatoria dal 2019, ma anche l’unico modo attraverso cui recuperare l’IVA e dunque risparmiare sui costi della flotta aziendale.

Continua a leggere per trovare le migliori carte carburante che permettono il rifornimento di auto elettriche, a idrogeno, a GPL e metano.

Perché scegliere veicoli aziendali a GPL o metano?

Le aziende che scelgono veicoli ad alimentazione alternativa sono molte. Prima che arrivasse il boom dell’elettrico, le auto GPL e metano erano l’alternativa più sostenibile. A livello ambientale si parla di un 10% di emissioni in meno per il GPL e di un 20% in meno per il metano rispetto ai combustibili fossili. Dato anche il prezzo più basso di queste alimentazioni alternative non stupisce che le aziende abbiano scelto queste soluzioni per il loro parco mezzi e che continuino ad utilizzarle.

Nonostante con le auto a gas si abbia una leggera perdita di prestazioni, tale diminuzione di potenza non è così elevata da compromettere i risultati o il bilancio aziendale. Inoltre, ricordiamo che quanto diciamo “auto a gpl” o “auto a metano” in realtà intendiamo auto bifuel, cioè con due alimentazioni: una tradizionale e una a gas. Ciò permette di avere potenze tendenzialmente uguali alle vetture a combustibili fossili.

Acquistare un veicolo a GPL o a metano è ad oggi ancora un buon investimento dati i recenti aumenti sul costo della benzina e dei costi proibitivi della mobilità elettrica.

Carte carburante per veicoli aziendali a GPL e metano

Carte carburante per GPL e metano: quale scegliere?

Anche chi possiede un auto o un veicolo commerciale a GPL e metano deve rispettare la normativa sulla fatturazione elettronica entrata in vigore nel 2019. Secondo gli obblighi di legge, tutte le aziende e i liberi professionisti devono pagare i propri rifornimenti con sistemi elettronici e tracciabili. Tale modalità permette di ricevere la fattura elettronica e dunque recuperare l’IVA sul costo del carburante.

Tra le soluzioni che rispondono alle esigenze di imprese e lavoratori autonomi troviamo le carte carburante. Tali strumenti permettono di pagare il carburante e ricevere la fattura elettronica settimanalmente o mensilmente a seconda delle necessità.

Sul mercato esistono varie versioni di carte carburante: monomarca, multimarca e universali. Ognuna di queste ha delle condizioni di utilizzo diverse e va scelta tenendo a mente le abitudini di rifornimento e le tipologie di veicoli a cui si deve fare rifornimento.

Tendenzialmente tutti i fornitori di carte carburanti permettono l’acquisto di ogni tipologia di carburante. La maggiori parte delle carte carburante dunque può essere utilizzata anche per l’acquisto di GPL e metano.

Vediamo ora le migliori carte monomarca, multimarca e universali per rifornirsi di GPL e metano.

Carte monomarca per GPL o metano

Le carte carburante monomarca sono distribuite dalle stesse compagnie petrolifere che gestiscono le stazioni di servizio brandizzate. Scegliere questa alternativa significa potersi rifornire solo nella rete di distributori con un particolare brand. Tale soluzione è ottima per chi ha un distributore di fiducia, fa sempre lo stesso tragitto e vuole i benefici, come sconti e promozioni dedicate, che derivano della fidelizzazione con un brand solo.

Se si hanno veicoli a GPL o metano, prima di scegliere una monomarca è d’obbligo informarsi sul numero e sulla localizzazione delle stazioni convenzionate che erogano anche questi carburanti alternativi.

Carta Carburante IP Plus: questa è la carta più capillare d’Italia, il brand IP è infatti presente su tutto il territorio italiano con ben 4.500 punti di rifornimento. Tra i distributori convenzionati ci sono anche quelli che permettono di fare rifornimento ad auto e veicoli commerciali a GPL e metano.

Cartissima Q8: un’altra soluzione monomarca è Cartissima Q8, carta carburante del gruppo Q8. Anche in questo caso si può beneficiare di una capillarità elevata sul territorio (3.000 punti vendita in Italia) e di molte stazioni che offrono anche ricarica elettrica, GPL e metano.

Carte carburante per veicoli aziendali a GPL e metano

Carte multimarca per GPL e metano

Le carte carburante multimarca sono convenzionate con diversi brand di distributori e aggregano l’offerta in modo da rispondere alle necessità di ogni tipo di imprenditore. Una multimarca viene consigliata per chi percorre sempre tragitti diversi e ha bisogno di flessibilità. Anche per i possessori di veicoli a GPL o metano, questa soluzione è ottimale perché permette di avere sempre vicino una stazione che eroga anche queste tipologie di carburanti.

DKV Card: DKV è la carta multimarca accettata in oltre 200.000 stazioni in Europa di cui 10.500 in Italia. Oltre alla fornitura di diesel e benzina, nelle stazioni di servizio convenzionate si può trovare anche GPL, metano, AdBlue, idrogeno ed anche l’energia elettrica.

Carta Carburante UTA: con la carta UTA, erogata da Edenred, è possibile fare rifornimento il oltre 55.000 stazioni in ben 36 paesi. Per le aziende che hanno nel loro parco mezzi veicoli con carburanti alternativi, UTA fornisce accesso ad una vasta rete di stazioni che li erogano distribuiti in tutta Europa.

Carte universali per tutte le tipologie di carburante

Le carte carburante universali sono dei titoli di pagamento che permettono di fare rifornimento in ogni stazione di servizio, comprese tutte le pompe bianche ed anche i distributori di GPL e metano.

Carta Carburante TBS Europa: la carta TBS è utilizzabile nelle stazione di servizio di qualunque brand e anche alle pompe bianche. Essendo senza vincoli ed estremamente flessibile, con TBS è possibile acquistare benzina, diesel, GPL, metano ed anche la ricarica elettrica per i tuoi veicoli green.

Le migliori carte carburante anche per le pompe bianche

Le migliori carte carburante anche per le pompe bianche

Come risparmiare sul costo dei propri veicoli aziendali utilizzando la carta carburante nelle pompe bianche

Le carte carburante sono utilizzate da imprese, ditte individuali e liberi professionisti per risparmiare sui costi del proprio parco mezzi o veicolo aziendale e per ridurre i tempi di gestione amministrativa. Ad oggi ne esistono di diverse tipologie (monomarca, multimarca e universale) e ci sono sul mercato soluzioni anche per veicoli elettrici o alimentati con carburanti alternativi come GPL e metano.

Per scegliere la tipologia di carta carburante più adatta al tuo business bisogna tener conto dei veicoli di proprietà (o noleggiati) dall’azienda, degli spostamenti che si effettuano e del tipo di stazione di servizio in cui ci si reca più spesso.

Se si è fidelizzati ad una particolare marca di distributori sarà più opportuno scegliere una monomarca, ma se invece ci si reca più spesso alle pompe bianche per risparmiare sul costo del carburante si possono comunque utilizzare le carte carburante? La risposta è sì ma non tutte.

Continua a leggere per scoprire le migliori carte carburante utilizzabili anche alle pompe bianche.

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Carta carburante aziendale come funziona

Una carta carburante, o tessera benzina, è un metodo di pagamento elettronico che permette ad aziende, liberi professionisti e ditte individuali di fare rifornimento presso le stazioni di servizio convenzionate. Questa soluzione è ideale per tutti coloro che viaggiano frequentemente e spendono ingenti somme in carburante. L’utilizzo della carta carburante infatti permette la fatturazione elettronica, la detrazione dell’IVA e la deduzione del costo del carburante.

Con alcune tessere carburante è possibile accedere a sconti sul prezzo alla pompa o fare rifornimento di carburanti alternativi come metano e GPL. Recentemente alcuni brand hanno reso disponibili anche carte carburanti per la ricarica di veicoli elettrici.

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Perché prendere delle carte benzina per il proprio parco mezzi

I vantaggi di scegliere una carta carburante:

  • Sia per aziende che per liberi professionisti;
  • Azzera l’IVA sul costo del carburante;
  • Velocizza la rendicontazione e riduce i costi amministrativi;
  • Disponibile in versione monomarca, multimarca e universale;
  • Anche per veicoli elettrici o alimentati con carburanti alternativi.

Le carte carburante si possono usare anche nei distributori no logo?

Le pompe bianche sono delle stazioni di servizio no logo e indipendenti che non sono affiliate alle compagnie petrolifere e di distribuzione di carburante più note. Per questo motivo i prezzi al litro sono più bassi e competitivi.

Nonostante il prezzo minore non si riscontra una qualità della benzina minore. Anche i distributori indipendenti sono tenuti a rispettare degli standard di qualità; rifornendosi a queste pompe non si rischia di incappare in carburante alterato o pericoloso.

Il lato negativo di questi distributori e la loro scarsa capillarità. Per le aziende o per gli imprenditori che viaggiano molto questo può essere un problema perché è difficile trovare lo stesso marchio di pompe bianche su larga scala.

Tale mancanza di distribuzione sul territorio non rende vantaggioso l’acquisto o l’utilizzo di una carta carburante affiliata solo ad uno di questi brand di pompe bianche.

Ma per le aziende e per i possessori di P.IVA che vogliono comunque rifornirsi in queste stazioni di servizio no logo ci sono delle opzioni. Le carte carburante multimarca e le universali permettono di fare il pieno da benzinai di più compagnie petrolifere e alcune di queste includono, tra le stazioni di servizio convenzionate, anche le pompe bianche.

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Carta carburante pompe bianche: le migliori carte carburante utilizzabili anche alle pompe bianche

Le tessere benzina si dividono in tre categorie: monomarca, multimarca e universali.

Le carte monomarca sono convenzionate con un solo brand e dunque possono essere utilizzate solo nei punti di servizio brandizzati. Un esempio è IP.

Le schede carburante multimarca permettono il rifornimento in stazioni di servizio di più compagnie petrolifere e le carte carburante universali possono essere utilizzate ovunque. Infatti queste due tipologie permettono anche il rifornimento alle pompe bianche convenzionate.

Ecco le migliori carte carburante utilizzabili anche nelle pompe bianche:

  • UTA Edenred: UTA è accettata nel 99% delle autostrade italiane e contra 65.000 punti di rifornimento convenzionati in Europa. Tra queste ci sono circa 1.400 pompe bianche sparse in tutti il territorio italiano.
  • DKV Card: DKV ha un network di 100.000 stazioni di servizio in Europa di cui 10.000 in Italia. Tra queste troviamo circa 2.000 pompe bianche. DKV offre sconti ai suoi clienti e permette il rimborso dell’IVA anche per acquisti di carburante all’esterno.
  • TBS Europe: TBS è una carta carburante universale e dunque può essere utilizzata in ogni stazione di servizio, anche nelle pompe bianche.

Recard q8: la carta carburante prepagata business

Recard q8: la carta carburante prepagata business

Scopri le soluzioni q8 per il rifornimento e per la gestione della flotta aziendale

Recard q8 è la carta prepagata Q8 dedicata ad aziende e professionisti con P.IVA. La carta q8 ha sia la versione business che la versione coupon e si aggiunge alle soluzioni per il rifornimento di carburante Cartissima Q8 e di welfare aziendale Q8 Ticketfuel.

Queste carte q8 sono un sistema di pagamento veloce, sicuro e affidabile per le imprese e per i loro dipendenti. Sia che si scelgano soluzioni di carte carburanti aziendali, sia che si utilizzino le carte all’interno di programmi di incentivazione welfare, l’offerta Q8Recard è completa e migliorerà sicuramente le performance aziendali.

Clicca qui per scoprire la carta Recard Q8.

Recard q8 cosa è e come funziona

L’offerta RecardQ8 è un servizio che comprende carte carburante aziendali, carte carburante prepagate e ricaricabili ed anche buoni carburante. Nei prossimi paragrafi vedremo nel dettaglio cosa sono, come funzionano e i vantaggi delle carte recard q8 business e recard q8 coupon.

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Recard q8 business

RecardQ8 business è una carta carburante prepagata e ricaricabile. Questa soluzione è valida ai fini fiscali e quindi, pagando il rifornimento con questa carta, è possibile recuperare l’IVA. Ciò tramite la fattura elettronica emessa periodicamente. La fatturazione elettronica permette inoltre di avere sempre sotto mano le proprie transazioni e i propri pagamenti. Per saperne di più sull’IVA sul carburante per i professionisti leggi qui.

Come funziona recardq8 business? Una volta scelta questa carta, Q8 assegnerà ai clienti un e-wallet, cioè un conto elettronico ricaricabile con vari metodi (paypal, bonifico bancario, versamento di contatti presso i punti vendita, carte di credito…). Tramite la carta sarà possibile acquistare il carburante per le proprie auto aziendali e per i propri veicoli commerciali.

Se lo si desidera, la Recard Q8 può essere associata ad un veicolo (tramite targa) o ad un conducente. Inoltre si potrà disabilitare l’acquisto di alcuni servizi o prodotti. Questa funzione è ottima in caso l’azienda voglia limitare l’uso della carta al solo carburante.

La versione business ha un portale di gestione online dove è possibile creare account per i driver, monitorare le transazioni e gestire il proprio conto. Ricordiamo infine che ogni carta ha un suo PIN specifico per abilitare le transazioni. Ciò serve per mantenere alti gli standard di sicurezza.

Recard q8 coupon

Recard q8 coupon è una soluzione per i programmi aziendali di welfare e per programmi di incentivazione. La carta verrà associata ad un conto cliente, chiamato e-wallet, e potrà essere ricaricata in molti modi tra cui paypal, carta di credito, versamento di contatti presso i punti vendita ed anche bonifico.

Essendo una soluzione per il rifornimento dei mezzi dei dipendenti, questa tipologia di carte carburante q8 non permettono il recupero dell’IVA. Se sia ha bisogno di un giustificativo dell’acquisto è necessario contattare il Customer Service Q8 per richiedere l’attivazione dell’emissione della nota di debito fuori campo IVA.

L’azienda può abilitare e disabilitare le categorie di prodotti e servizi acquistabili e ogni card Q8 avrà il suo PIN segreto per rendere le transazioni ancora più sicure.

I vantaggi della carta carburante prepagata RecardQ8

I vantaggi delle carte prepagate personalizzate RecardQ8:

  • Conto e-Wallet personalizzato;
  • Carta prepagata adatta ad ogni azienda e P.IVA;
  • Rifornimento veloce tramite l’App RecardQ8;
  • Gestione dei driver semplificata;
  • Network capillare di stazioni di servizio in tutta Italia;
  • Tempi di rilascio e attivazione entro i 10gg;
  • Varie modalità di ricarica.
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Differenza tra Cartissima q8 e Recardq8

CartissimaQ8 è una carta carburante q8 che offre una dilazione nei pagamenti e negli addebiti delle fatture elettroniche. Mentre le soluzioni di Recard Q8 sono carte prepagate in due versioni: Business e Cuopon. Infine troviamo i Q8 Ticketfuel che sono dei buoni carburante assimilabili al welfare.

Cartissima Q8 Business: carta carburante tradizionale con addebito. Ottima per le aziende e per i professionisti con P.IVA che necessitano della fatturazione elettronica per il recupero dell’IVA.

RecardQ8 Business: carta prepagata carburante e ricaricabile q8 per i business che non vogliono un addebito ma che comunque hanno bisogno della fattura elettronica per il recupero dell’IVA.

RecardQ8 Coupon: carta carburante ricaricabile che però non prevede l’emissione di una fattura. Può essere ceduta a terzi.

Q8 Ticketfuel: buoni carburante personalizzabili, facili da acquistare e da utilizzare. Utilizzabili per i piani di welfare aziendali. Scopri qui la normativa per il bonus carburante 2022.

Recard q8 come attivarla

L’attivazione di q8 carta carburante Recard e semplice e veloce. Cliccando qui si accede alla pagina dove inserire tutti i dati per poi essere ricontattati per un preventivo gratuito. La RecardQ8 non ha canoni o costi fissi e si possono accumulare sull’e-wallet fino a 2500 euro.

Bonus Carburante 2022: come funziona in breve

Bonus Carburante 2022: come funziona in breve

Tutto quello che c’è da sapere sul bonus carburante, come richiederlo a chi spetta, qual è la normativa e fringe benefit

Il 22 Marzo 2022 è entrato in vigore il Decreto “Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina dove, oltre al taglio delle accise, è stata varata un’altra agevolazione a sostegno dei lavoratori: il Bonus Carburante.

Il conflitto in Ucraina ha avuto forti contraccolpi sull’economia mondiale e sul nostro paese. Il costo di molti beni di prima necessità è salito, ma la ripercussione più grave è stata sul prezzo del carburante che è arrivato a costare anche più di 2 euro al litro.

Per tali motivi, il Governo ha varato un decreto-legge con misure a sostegno dei cittadini, tra cui il taglio delle accise, che però avrà validità solo per un mese, è il Bonus Benzina. Si stima che gli oneri totali di tale misura ammonteranno a 9.9 milioni solo per l’anno 2022.

Continua a leggere per sapere chi ha diritto al bonus carburante, la normativa e come funziona.

Per trovare i migliori fornitori di buoni benzina e welfare aziendale clicca qui.

Decreto Taglia Prezzi: Bonus Carburante cos’è e come funziona

All’Art. 2 del Decreto Legge del 21 marzo 2022 n.21 si legge che, durante l’anno 2022 le aziende private potranno erogare, a titolo gratuito, ai propri dipendenti un bonus benzina (o buoni benzina) entro il limite di 200 euro. Entro tale importo, il valore del bonus erogato non concorrerà alla formazione di reddito da lavoro dipendente.

Il Bonus, come specificato nell’articolo, non è una misura per tutti i cittadini ma è un voucher che le aziende private possono facoltativamente erogare ai propri dipendenti. Le imprese che decidono di acquistare e distribuire questi buoni ai lavoratori potranno contare sugli sgravi fiscali ai sensi dell’art 51 comma 3 del TUIR, cioè del Testo Unico Imposte sui Redditi. Ciò comporta che sul Bonus Carburante l’azienda non debba pagare le tasse (né Irpef né contributi Inps).

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Bonus acquisto carburante a chi spetta

Ma come funziona? Questo bonus è in realtà un buono benzina erogabile, a titolo gratuito, solo dalle aziende private e non è uno sconto sul costo del carburante fruibile da tutti i cittadini. Essendo un benefit complementare alla retribuzione, è l’azienda stessa che decide se e in che misura corrisponderlo ai propri dipendenti. Non vige nessun obbligo di erogazione e non serve presentare alcuna domanda per ottenerlo.

I dipendenti interessati possono comunque farne richiesta ai propri superiori i quali non sono tenuti a ottemperare a tali richieste. Si pensa che nei prossimi mesi saranno i sindacati ad avviare delle trattative per rendere tale bonus una misura più equa è uniforme.

In caso l’azienda decida di distribuire tale benefit alla propria forza lavoro è bene ricordare che non sussistono vincoli di ISEE, reddito o altri indicatori di situazione economica. Chiunque può averne accesso a patto che l’impresa per cui si lavora sia privata e disposta ad erogarlo.

Il Bonus Carburante rientra nei fringe benefit? Massimali di esenzione

L’Art 51 comma 3 del TUIR è lo stesso che regola la tassazione dei fringe benefit, cioè di quelle misure che rientrano nel concetto di Welfare Aziendale. Il Bonus Carburante è dunque un benefit extra assimilabile per normativa ai fringe benefit e affianca le misure ordinare in materia di welfare aziendale.

Nel 2022 la soglia entro cui i fringe benefit sono esentasse è di 258,23 euro all’anno per dipendente. Tale soglia era stata raddoppiata nel 2020 e confermata nel 2021, arrivando a 516,46 euro ma quest’anno è stata riportata al suo valore originale.

Il bonus benzina da 200 euro però non rientra in questa soglia ma si va ad aggiungere alla somma già defiscalizzabile per le aziende. Se prima un’impresa poteva erogare ai propri lavoratori fino a 258,23 euro in buoni regalo o buoni spesa generici, cioè non vincolati all’acquisto di un bene specifico, adesso un’azienda può decidere di aumentare il massimale di 200 euro a patto che, tale supplemento, sia vincolato all’acquisto di carburante.